Laboratorio di microscopia

Siamo andati a visitare il laboratorio di microscopia dedicato esclusivamente ai ragazzi di prima media.
I professori che lo gestiscono con passione sono la prof.ssa Polato e il prof. Pitronacci.
Partecipano una ventina di ragazzi entusiasti di affrontare le scienze in modo pratico, diverso dallo studio sui libri e in compagnia.
Per quasi tutti i ragazzi è stata rispettata la scelta iniziale e sono tutti contenti di poterlo frequentare.
È stato possibile osservare attraverso i microscopi le cellule della cipolla, del radicchio e della patata.
Le abilità necessarie per affrontare questa esperienza sono la pazienza, la calma e la curiosità.
Le difficoltà consistono nell’acquisire ed usare termini appropriati (non troppo difficili) e operare con cura e precisione.

Anna Zocca
Giulio Penzo
Filippo Conforto

I segreti dei legnetti

Per la settimana alternativa è stato organizzato  un laboratorio di FALEGNAMERIA, seguito dai professori Stefani Francesco e Ronda Franco.

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Il Prof. Stefani al lavoro

In questi giorni abbiamo intervistato questi apprendisti falegnami e i professori, ponendogli alcune domande:

 Ai prof. Ronda e Stefani:

Perché avete deciso di organizzare questo laboratorio?

Stefani: Perché mi è sempre piaciuto proporre attività operative, lo faccio anche   nella   mia materia. Dato che insegno da molto tempo, ho esperienza in questo settore.

Ronda: L’ambiente del legno e i laboratori in generale mi piacciono e ho avuto l’opportunità di fare delle esperienze in questo campo.

Ai ragazzi:

Qual è la difficoltà che si è rivelata più grande in questo laboratorio?

Finora nessuna grazie ai professori che si sono rivelati capaci di spiegarci il lavoro da svolgere.

A cosa stai lavorando?

Stiamo realizzando un dinosauro in legno a incastri per poi costruire un villaggio della preistoria.

 SONDAGGIO: Ti piacerebbe che l’anno prossimo venisse riproposto?     Il 100% dei ragazzi frequentanti il laboratorio ha risposto di sì!

Zanconato  Alice, Lanzi Marta, Stefanini Alessia

EAT HEALTHY AND BE HAPPY

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Prof.ssa Loredana Circi

Durante la settimana alternativa c’è stato un laboratorio molto interessante, ED.ALIMENTARE, così noi aspiranti giornalisti abbiamo intervistato una delle ideatrici cioè la prof.ssa Loredana Circi.

Riportiamo il testo di questa interessante  intervista.

Professoressa, da quanto tempo si occupa di alimentazione?

Io mi occupo di alimentazione da circa 15 anni.

In vista dell’ EXPO ’15 , perché ritiene che un alimentazione sana ed equilibrata sia importante ?

Non sempre si mangia in salute  e dobbiamo far capire alla nuova generazione che mangiare sano fin da piccoli (o fin dall’adolescenza) vuol dire star bene e garantire un futuro in salute da adulti.

Per una buona  crescita degli adolescenti quale pensa sia l’alimentazione più adatta ?

C’è bisogno di un’alimentazione completa che contenga tutti i nutrienti e poi un alimentazione che sia scandita nel corso della giornata  in base agli impegni dei ragazzi, come impegni scolastici, lavorativi e soprattutto di educazione fisica.  Bisogna lavorare su una alimentazione funzionale.

Può dare un consiglio a noi ragazzi che amiamo tanto , purtroppo, mangiare hamburger e bere bevande zuccherate ?

Primo  non bere bevande zuccherate, ossia di evitarle il più possibile; nessuno deve escludere una patatina o una bibita gasata, basta che questa sia limitata. Bisogna anche nutrirsi con alimenti base della dieta mediterranea, quindi carboidrati complessi come frutta , verdura fresca e di stagione , pesce e poca carne .

Giovanni Trentin ,Giovanni Chemello,  Nicola Fina

 

Laboratorio di Disegno con i bottoni

Disegno con i bottoni, quale esempio di manualità, pazienza, voglia di fare; tutto questo si svolge in aula 37 con uno squadrone di alunni.
Capo assoluto la professoressa Zancanaro alla quale abbiamo rivolto qualche domanda.

g4-1Ecco l’intervista:

-Perché ha deciso di proporre questo laboratorio?

‘’Beh, perché credo che, ormai, l’importantissimo lavoro manuale sia quasi scomparso nei giovani e il vedere che riescono a creare qualcosa manualmente li (e mi) stimola molto.’’

-E lei cosa pensa che li aiuterà ad apprendere?

‘’Io credo che, finito questo laboratorio, i ragazzi impareranno l’importanza di lavorare con cura e precisione.’’

-Cosa possono creare?

g4-2‘’Di tutto: dalle custodie per apparecchi elettronici a semplici disegni o orecchini’’

-Da dove arriva il materiale?

‘Sono stata fortunata perché molti bottoni me li ha regalati una mia amica, ma la maggior parte li hanno portati i ragazzi.’’

-Quali sono le difficoltà del laboratorio?

‘’Beh, sicuramente la precisione è la maggiore difficoltà, ma ce ne sono molte altre come la calma e la capacità di capire che le cose non vengono immediatamente bene e quindi di non scoraggiarsi.’’

-Quanti alunni o gruppi ha lei?

‘’Io ho tre gruppi: il primo (quello che abbiamo intervistato e visto all’ opera) è di undici persone; il secondo è di nove persone e l’ultimo, ma non ultimo è di addirittura ventuno persone (gli alunni sono solo di prima e di seconda).’’

-Ma personalmente cosa le ricorda il disegno con i bottoni?

‘’A me fa venire in mente il periodo di quando frequentavo le scuole medie perché è li che ho imparato a cucire e di conseguenza ad usare i bottoni!’’

g4-3Complimenti, professoressa, a presto!

 

 

 

Pietro Luccarda
Andrea Bortolamei
Elia
Marcazzani

 

Laboratorio di Comics

Comics è un laboratorio creativo di fumetto in lingua inglese (Parola Disegnata).

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I professori che hanno creato questo laboratorio sono la prof. Alessandra Fanchin e il prof. Lorenzo Di Domenicantonio.

Fanno parte del laboratorio ragazzi appartenenti sia alle prime, che alle seconde che alle  terze. Il prodotto finale di questo laboratorio prevede di  creare un fumetto in inglese.  Tenuto conto delle varie difficoltà del laboratorio i ragazzi di prima e seconda realizzeranno il fumetto e i ragazzi di terza si occuperanno del testo in lingua inglese. I ragazzi lavoreranno su indicazioni ben precise date dai loro insegnanti.

Le particolari abilità richieste ai ragazzi che frequentano il laboratorio sono buone capacità nel disegno e una buona conoscenza della lingua inglese scritta e parlata.

 Paola Tecla Marastoni
Anela Islamoska
Ermon Serifoski