INTERVISTA AL DIRIGENTE

Quest’anno nella Scuola Secondaria Fusinato per la prima volta si è svolta la WEEK 4 US e noi ragazzi del laboratorio GIORNALINO ON LINE abbiamo pensato di  intervistare il Dirigente scolastico Prof. Silvio Grotto, ideatore della settimana alternativa.

Ecco il contenuto dell’intervista.

Da quanti anni dirige questo istituto?

Questo è l’ottavo anno.

Prima di diventare dirigente ha per tanti anni insegnato musica. Che cosa vuol dire per lei insegnare?

Vuol dire creare un rapporto fra l’insegnante e gli alunni, fornire informazioni, trasmettere cultura, creare relazioni, condividere con loro la ricerca di alcune cose che vengono fatte insieme, fornire loro delle abilità.

Perché ha deciso di diventare dirigente?

Ho sempre collaborato con i presidi nella gestione della scuola, un compito che mi piaceva fare. Ho pensato che se diventavo Dirigente potevo dare una mano, dare delle idee, realizzare delle cose a favore di tutta quanta la scuola.

Le manca l’insegnamento?

Sì.

foto dirigente
Il Dirigente scolastico prof. Silvio Grotto

Quest’anno nella nostra scuola secondaria si sperimenta la “settimana alternativa”. Perché lei e i docenti avete deciso di realizzarla?

Perché volevamo fornire a tutti gli studenti la possibilità di provare a toccare con mano delle cose che normalmente non si fanno.

Progettarla è stato facile o difficile?

E stato difficile perché siamo partiti da una idea generale, poi calarla nella realtà, far quadrare le ore, la disponibilità degli insegnanti, costituire i gruppi di ragazzini equilibrati non è stato affatto semplice.

Cosa pensa dei giovani di oggi… in particolare degli alunni della sua scuola ?

Credo che i ragazzi di oggi abbiano delle grandissime possibilità e potenzialità; come personalità sono come i ragazzi di una volta anche se alcuni di loro sono tecnologicamente più avanzati e più fragili e penso che il compito della scuola sia anche quello di aiutarli a gestirsi in questo mondo che corre velocissimo.

Ringraziamo il Preside a nome di tutti gli studenti per aver avuto quest’iniziativa che ci ha permesso di frequentare una scuola diversa dal solito e sicuramente interessante!

Lorenzo Vitella e Riccardo Cozzi

IL MARESCIALLO ASCIOLLA … CONOSCIAMOLO MEGLIO

Il Maresciallo Sergio Asciolla il giorno 12 febbraio è venuto nella nostra scuola a parlarci delle problematiche degli adolescenti e di conseguenza dei rischi penali che possono correre. Egli è in servizio da ben 36 anni, e questo sarà il suo ultimo anno di lavoro. A 18 anni, appena maggiorenne e diplomato, entrò a far parte del corpo dei Carabinieri. Fin da piccolo il Maresciallo era affascinato dai Carabinieri e desiderava fortemente diventare uno di essi, anche perché questo lavoro lo facevano già gran parte dei suoi familiari. Frequentando tanta gente, i rischi che corre facendo questo lavoro sono quelli di incontrare persone disoneste, ma afferma che il corpo dei Carabinieri è addestrato ad affrontare situazioni d’emergenza anche estrema! Egli afferma che i giovani sono un investimento per il futuro, quindi noi ragazzi di oggi saremo gli uomini del domani. A suo parere, andare nelle scuole a parlare delle problematiche dei giovani è molto importante, ecco perché gli fa molto piacere essere invitato negli Istituti scolastici. Grazie Maresciallo Asciolla! Michele Camporese, Daniel Dalla Libera, Marko Pejcic

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Il Maresciallo Asciolla insieme al suo collega Murru

 

Anatomia macroscopica!

Durante il WEEK 4 US uno dei laboratori proposti è stato “Anatomia macroscopica”. Noi del giornalino online siamo andati a intervistare un alunno per capire il contenuto di questo corso. Matteo Balasso (2^E) si è reso molto disponibile nei nostri confronti e ha risposto a tutte le nostre domande.

 Quale professore tiene il corso?

 Tengono questo corso il professor Pitronaci e la professoressa Polato.

E’ un laboratorio interessante?   Hai scelto tu di farne parte?

Si, è molto interessante, ed è stata una delle mie scelte.

Che cosa prevede questo laboratorio?

Prevede la dissezione degli organi.

Cosa significa dissezionare organi? E cosa hai provato?

Significa tagliarli e vedere le parti che li compongono. È una bella esperienza perché è interessante … anche se un po’ disgustoso  è comunque bello.

Te lo immaginavi così?  

 Sì e ne sono soddisfatto.

Stai imparando cose che prima non sapevi?

Sì, per esempio stiamo imparando com’è fatto l’apparato digerente di un  maiale  osservandolo dal vivo.

 Eleonora Rader, Ivana Dalla Valle, Elisabetta Giacon

 

DIVERSITA’ : UNA RICCHEZZA NEL MONDO !

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Prof.ssa Maria Teresa Mazzullo

“Diverso è un concetto, una teoria, una cosa che in realtà non esiste come una formula che non si può applicare. Una formula che però è nascosta negli occhi delle persone e non si può leggere nei libri.”

Pedroni Sofia  (3G)

Durante la settimana alternativa si è svolto il progetto Kairos a cura della Prof.ssa  Mazzullo Maria Teresa.

Per avere maggiori informazioni sull’argomento abbiamo deciso di intervistarla.

Lei è stata molto disponibile nei nostri confronti e ha risposto a tutte le domande in modo completo.

Ha iniziato affermando che la parola “kairos” deriva dal greco e significa “gioire e rallegrarsi”.

Poi ha espresso la sua opinione sul progetto dicendo che,  a suo parere, parlare della diversità nelle scuole è  molto istruttivo per noi ragazzi che siamo le menti del futuro.

Successivamente alla domanda “se la diversità è importante da far conoscere ai giovani” ha risposto che “la diversità” è negli occhi di chi guarda e solo chi guarda può capire i pregi degli altri”.

Infine ha aggiunto che questo progetto dovrebbe essere riproposto ogni anno e noi siamo d’accordo con lei!

Andrea Gheffe, Stefan Ninic e Luca Spada

 

Laboratorio di Disegno anamorfico A

Il laboratorio di cui oggi ci occupiamo ha come titolo Disegno anamorfico.
Disegno anamorfico… un nome decisamente strano!
Riguarda forse il mistero dei Templari?
O forse qualche oscuro rito magico celtico?
Chiediamolo ad uno dei due insegnanti che l’hanno proposto, il prof. Giancarlo Ciscato di Arte e immagine (l’altro è il prof. Ugo Lamonato).
“Professore, ci può spiegare in parole semplici cosa si intende per Disegno anamorfico?”
“Certamente, il disegno anamorfico è una rappresentazione distorta di un oggetto sul piano orizzontale, tale che, con un l’osservatore posto in un punto preciso…”
“Professore, in parole semplici…! I nostri lettori devono capire senza dover aprire enciclopedie.”
“Avete ragione.
Allora diciamola così: è un sistema per disegnare un oggetto in modo che, osservato da un certo punto di vista, questo sembra uscire dal foglio ed acquistare tre dimensioni.”
“Sta scherzando?”
“No,no, ecco un esempio.”
Il professore ci mostra alla LIM una foto di quello che sembra un cubetto di cemento appoggiato su un foglio.
“Cosa vedete?”
Sembra una classica domanda-trabocchetto…
“Un cubo di cemento, giusto?”
“Sbagliato. Quello che vedete fotografato non è altro che questo disegno…” e ci pone davanti uno strano disegno di un solido distorto, una specie di assonometria ma tutta sbagliata.
“Questo disegno, ripreso da un certo punto di vista, produce l’illusione ottica che vedete nella fotografia.”

CiLab2 guardiamo in giro e vediamo i ragazzi che stanno disegnando vari oggetti, una mela, una piramide, un cubo, un rametto, un albero ed addirittura un serpente.
Osservando meglio vediamo che questi oggetti li stanno riproducendo distorti, allungati ed allargati in alto.
Chiediamo al professore:
“Come fanno a capire se stanno lavorando l’oggetto correttamente?”
“Si deve osservarlo ogni tanto con una macchina fotografica per vedere se l’illusione sta riuscendo; infatti non vi ho detto che l’effetto migliore lo si ottiene in fotografia, riprendendo l’oggetto dal giusto punto di vista.
Guardando normalmente il disegno, anche se lo incliniamo, non si avrà il giusto effetto perché la nostra vista bioculare “non si fa imbrogliare”.”
Infatti vediamo che i ragazzi hanno telefonini e tablet ed ogni tanto inquadrano il disegno per vedere come sta venendo. Veramente interessante.
Alcuni lavori stanno venendo proprio bene, altri Lab1magari un po’ meno ma l’impegno e la concentrazione sono generali.
Ultima domanda al professore:
“Come le è venuta in mente l’idea di proporre questo laboratorio?”
“Beh, ho avuto l’idea vedendo certi incredibili lavori fatti dagli artisti della Street Art su strade e facciate di case, lavori di grandi dimensioni che creano illusioni ottiche fantastiche.
Così ho fatto delle ricerche su questa affascinante tecnica, ho provato io stesso a creare qualche lavoro è mi sono convinto che era possibile proporlo ai ragazzi.
Non ero sicuro del risultato primo perché è la prima volta che propongo questi lavori, secondo perché non è una tecnica facile da realizzare.
I risultati, come vedete anche voi, sono stati al di là delle aspettative, questo grazie alla disponibilità ed alla bravura dei ragazzi, tutti nessuno escluso.”
Salutiamo il professore con l’impegno di tornare a fotografare i migliori lavori quando saranno finiti.
L’abbiamo fatto: ecco alcuni dei più riusciti…

Bogatinov2   Jovana Bogatinov

Bonato2   Giovanni Bonato

Giurgica    Giulia Giugica  

Pedroni   Ania Pedroni

Zocche   Elena Zocche

Bravi, complimenti!

Laboratorio di calligrammi

Durante la settimana alternativa siamo andati a curiosare nel laboratorio di calligrammi.
I ragazzi del laboratorio ci hanno spiegato che cos’è un calligramma: il “poeta” disegna un oggetto relazionato al tema principale della poesia.
Per esempio, se nella poesia si parla di un castello, le lFIOREettere del testo vengono scritte e disposte in modo da formare l’immagine di un castello

Gli alunni che frequentano il laboratorio di calligrammi sono 19, prevalentemente di 3 media. Il lavoro consiste nel rappresentare delle poesie sotto forma di disegno. Questo laboratorio richiede al partecipante tanta fantasia ed una buona abilità nel disegno.
La maggior difficoltà è nell’avere l’ispirazione creativa.

Alcune immagini in lavorazione:

DIS.2

 

 

 

 

 

 

DIS.3

 

 

 

 

 

 

DIS.1

 

 

 

 

 

 

Il laboratorio è gestito dai professori:
Silvia Bicego
Diego Carestiato
Roberto Cogo
Rosa Paola Rossi

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Matilde Sartore
Alessia Nicol Zanella
Filippo Reghellin

Laboratorio di deutsch

In questo articolo si parlerà del laboratorio di tedesco, o per meglio dire, di deutsch.
La classe è formata da 18 alunni; la maggior parte frequentano la terza media, un quarto la prima e uIMG_4140n paio di ragazzi la seconda.
8 alunni sono stati inseriti in questo gruppo anche se non era nelle loro preferenze, mentre a 10 ragazzi è stata rispettata la loro scelta.
Il laboratorio di tedesco è diviso in due parti: una parte consiste nel approfondire la lingua, con ragazzi che già la studiano, le attività quindi sono diverse rispetto a quelle dedicate agli alunni che non hanno esperienze con il tedesco e che danno per la prima volta un approccio alla lingua, in modo divertente e creativo.
La prof.ssa Silvia Reale, esplosiva come sempre, ha un modo tutto particolare di trasmettere le sue conoscenze ai i ragazzi con canzoni in tedesco, scenette, sfide e premi per incitare gli alunni a partecipare alla lezione.
Questa attività è piaciuta molto alla classe, comprese le persone che sono state inserite nel laboratorio senza che fosse nelle loro preferenze tanto che tutti i ragazzi lo sceglierebbero nuovameca3nte.

Laboratorio di Singing

Siamo andati al laboratorio di singing gestito dal prof. Cogo, dalla profe.ssa Fanchin e dalla prof.ssa Pietrobelli.

Il laboratorio di Singing, è frequentato da 17 ragazzi, prevalentemente di 1° e 3° media.

Cioò che si fa qui  è cantare canzoni in inglese come ad  esempio Redemption di Bob Marley. 

BOB MARLEYSINGING BOB MARLEY

Il prodotto finale, sarà un video dove gli alunni insieme ai professori interpretano tali canzoni .

Per gli alunni le maggiori difficoltà sono state l’imparare il testo ed affinare la pronuncia.

Questo laboratorio richiede come abilità principali una buona conoscenza dell’inglese, accettare di farsi coinvolgere e superare la timidezza

Alla domanda se le scelte dei laboratori preferiti e richiesti sono state rispettate molti ragazzi hanno risposto di no.
Pazienza, è stata una bella esperienza anche questa.

Matilde Sartore
Alessia Nicol Zanella
Filippo Reghellin

Laboratorio di microscopia

Siamo andati a visitare il laboratorio di microscopia dedicato esclusivamente ai ragazzi di prima media.
I professori che lo gestiscono con passione sono la prof.ssa Polato e il prof. Pitronacci.
Partecipano una ventina di ragazzi entusiasti di affrontare le scienze in modo pratico, diverso dallo studio sui libri e in compagnia.
Per quasi tutti i ragazzi è stata rispettata la scelta iniziale e sono tutti contenti di poterlo frequentare.
È stato possibile osservare attraverso i microscopi le cellule della cipolla, del radicchio e della patata.
Le abilità necessarie per affrontare questa esperienza sono la pazienza, la calma e la curiosità.
Le difficoltà consistono nell’acquisire ed usare termini appropriati (non troppo difficili) e operare con cura e precisione.

Anna Zocca
Giulio Penzo
Filippo Conforto

I segreti dei legnetti

Per la settimana alternativa è stato organizzato  un laboratorio di FALEGNAMERIA, seguito dai professori Stefani Francesco e Ronda Franco.

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Il Prof. Stefani al lavoro

In questi giorni abbiamo intervistato questi apprendisti falegnami e i professori, ponendogli alcune domande:

 Ai prof. Ronda e Stefani:

Perché avete deciso di organizzare questo laboratorio?

Stefani: Perché mi è sempre piaciuto proporre attività operative, lo faccio anche   nella   mia materia. Dato che insegno da molto tempo, ho esperienza in questo settore.

Ronda: L’ambiente del legno e i laboratori in generale mi piacciono e ho avuto l’opportunità di fare delle esperienze in questo campo.

Ai ragazzi:

Qual è la difficoltà che si è rivelata più grande in questo laboratorio?

Finora nessuna grazie ai professori che si sono rivelati capaci di spiegarci il lavoro da svolgere.

A cosa stai lavorando?

Stiamo realizzando un dinosauro in legno a incastri per poi costruire un villaggio della preistoria.

 SONDAGGIO: Ti piacerebbe che l’anno prossimo venisse riproposto?     Il 100% dei ragazzi frequentanti il laboratorio ha risposto di sì!

Zanconato  Alice, Lanzi Marta, Stefanini Alessia