UNA VISITA POCO GRADITA

 

Durante il mese di giugno dell’anno 2016 la nostra scuola ha subito un furto da parte di alcune persone, a nostro parere, poco raccomandabili. Hanno preso 15 computer dall’aula di informatica al piano terra. Questa domenica sono tornati a completare il loro lavoro, rubandoci 14 pc. Uno solo si è “salvato” grazie alla sua insolita posizione in auditorium che ha fatto in modo di preservarlo dalla rapina.

Gli scippatori hanno dovuto ricorrere ad un seghetto per tagliare e piegare le grate poste alle finestre dell’aula.

Questo ha provocato un grande disagio all’intero istituto, in particolare a noi della redazione che abbiamo dovuto arrangiarci con dispositivi portati da casa e Tablet non destinati a questo tipo di impiego.

Ma ciò che è grave è che hanno tolto così a noi e ai nostri compagni la possibilità di svolgere progetti scolastici pertinenti al programma in modo alternativo e stimolante. I progetti che dovevamo realizzare prevedevano un lavoro di equipe che ci avrebbe permesso di creare un legame più profondo e sincero con gli altri membri della nostra classe oltre a capire come sia importante imparare a relazionarsi con le persone con cui si condivide un comune obiettivo. Lavorare, poi con i dispositivi informatici è per noi importante perché sono gli strumenti con cui sempre noi avremo a che fare

Senza poter utilizzare i computer della scuola alcuni professori si sono sentiti costretti a cambiare genere di attività per i propri alunni siccome quella prevista richiedeva l’uso di internet e di applicazioni digitali come Word, PowerPoint o Photoshop, tutte utili per un nostro futuro impiego.

Ma questa spiacevole visita non fermerà ne professori, ne studenti, ne noi giornalisti che faremo in modo di svolgere comunque tutte le attività che ci appassionano.

Dalla Guarda Matilde Isotta, 13 anni

Maggiore Marianna, 13 anni

GIORNATA DELLA MEMORIA

 

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno le truppe dell’Armata Americana liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

SHOAH: lo sterminio degli Ebrei vittime del genocidio nazista. Quando si usa il termine genocidio ci si riferisce principalmente allo sterminio degli ebrei, ma nel mondo ce ne sono stati molti altri purtroppo non da tutti conosciuti.

TESTIMONIANZE

Frasi tratte dal libro “Una speranza ostinata”:

-“1943: Mi è vietato andare nei giardini pubblici e vivo in una baracca di legno dentro lo sgabuzzino. Tutti i cartelli che incontro con su scritto “Vietato agli ebrei” li distruggo e gli butto nel fiume. Ma non serve a nulla perché la sera sono di nuovo in piedi.”

-“Dicembre 1943: Ci fermiamo e ci accampiamo per terra, non si può uscire da un luogo ristretto e non possiamo ne’ bere ne’ mangiare se non scavando con dei cucchiaini la terra umida sotto di noi fino a trovare l’acqua.”

 

Anne Frank è una ragazzina ebrea che durante la Seconda Guerra Mondiale è costretta a nascondersi per sfuggire ai nazisti. Assieme ad altri sette compagni vive in clandestinità in una stanza nascosta dietro un armadio in una casa ad Amsterdam. Dopo più di due anni   vengono scoperti e deportati nei campi di concentramento. Il padre di Anne, Otto Frank, è l’unico dei sette inquilini dell’Alloggio segreto a sopravvivere. Il diario che Anne ha scritto durante il periodo trascorso nell’alloggio segreto la renderà famosa in tutto il mondo.

Frasi tratte dal diario di Anne Frank:

-“Pensa a tutta la bellezza ancora rimasta attorno a te e sii felice.”

-“Viviamo tutti con l’obiettivo di essere felici; le nostre vite sono diverse, eppure uguali.”

-“Non sono ricca di soldi o cose terrene, non sono bella, né intelligente e furba, ma sono e sarò felice! Lo sono di natura, mi piace la gente, non sono sospettosa e voglio vedere tutti felici e insieme.”

-“Io non penso a tutta le miserie, ma a tutta la bellezza che ancora rimane.”

 

Liliana Segre era all’epoca una ragazzina di soli 13 anni che ha vissuto l’orrore di Auschwitz, ma nonostante tutto ha lottato ed è riuscita a sopravvivere puntando tutta la sua speranza su una piccola stellina trovata per caso, come racconta tutt’oggi. Si è vista togliere tutto da un giorno all’altro. E per cosa? Per essere nata Ebrea! Per colpa di uomini pieni d’odio e gelosia che hanno sterminato popolazioni innocenti.

Frasi tratte dal libro “Fino a quando la mia stella brillerà”:

-“Non ci avevano lasciato niente, neppure un fazzoletto per asciugare le lacrime. Avevamo solo un corpo, che pian piano diventava uno scheletro.”

-“Pensai che l’unica colpa che avevo era di essere Ebrea. Colpa inesistente, colpa che non ho!”

 

“NON POSSIAMO CAMBIARE IL PASSATO, MA POSSIAMO IMPEDIRE CHE ACCADA DI NUOVO !”

 

Articolo di Briata Giorgia

Classe 3*C

La nostra fantastica Week

 

 

 

Ogni anno nella nostra scuola abbiamo la possibilità di vivere un’esperienza fantastica: la WEEK4US.

Si tratta di vivere una settimana in cui non portiamo cartella o cartelline ma soltanto tanta tanta buona volontà perché eseguire laboratori creati dai professori ci vuole impegno. Dal nostro punto di vista questa settimana è stata istruttiva, anche se a volte impegnativa, infatti ci è stato chiesto di affrontate situazioni nuove e molto diverse: ad esempio costruire plastici, cerare maschere della commedia, conoscere Dante, animare la carta, produrre video stop-motion. Ci siamo divertiti molto anche se all’inizio eravamo tutti un po’ preoccupati perché entravamo a fare parte di un gruppo di compagni di altre classi. In realtà già dal primo giorno abbiamo socializzato con tutti.

Alla fine della settimana eravamo tutti contenti, felici e pieni di soddisfazione.

PIETRO 11 ANNI

GABRIELE 11ANNI

LA PRIMA NEVE

La neve è arrivata

e candida le cime accarezza.

Risalta la vetta innavata e i bianchi fiocchi il vento

trasporta con delicatezza.

 

Gli alberi non sono ancora spogli

e le foglie non sono ancora cadute.

I rami poveri attendono i morbidi battufoli

mentre il terreno e già indurita dal freddo.

La vegetazione è ancora  per poco variapinta

ed è così bella da essere dipinta.

Giulia  Stievano

12 anni

LA PRIMA NEVE

La neve è arrivata

ma come al solito ha tardato.

Le cime più alte,

i pini innevati,

le case di paessaggio.

Tutto è ovattato

come la culla di un neonato.

Tutto colorato, in mille e altri colori

è un arcobaleno in bianco.

Francesco Covelli Ottaviano

12 anni

LA PRIMA NEVE

Cade la prima neve sul Summano

nei primi giorni di novembre.

Il suo manto è un incanto.

 

Dalle finestre della scuola si

vedono gli alberi bianchi,

le colline con il loro colore dell’autunno.

Che gioia per noi ragazzi.

La neve porta ricordi di sciate.

La prima neve ci fa pensare al natale .

E con molta gioia aspettiamo la prossima.

Paolo Cariolato

12 anni

LA PRIMA NEVE

Solo le cime si sono imbiancate

il cielo è terso e il sole splende

già si fanno sentire le prime nevicate

e ora la neve lenta scende.

La croce del Summano si è colorata

di un bianco pallido e soffice come cotone.

Da tutti la neve con ansia è aspettata

e della croce non si vede più il suo color marrone.

Si immagina una contrada imbiancata;

ormai il freddo è arrivato e ora tutti indossano un maglione

e a casa si accende in fretta il termosifone.

Serena Turcato

12 anni

 

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